Immobili in Argentina

Uno straniero compra immobili in Argentina alle stesse condizioni di un argentino: per un appartamento a Buenos Aires non servono residenza, visto o permessi speciali. Quasi tutti i nostri annunci sono nella capitale, soprattutto appartamenti a Puerto Madero, Palermo e Belgrano, nuovi e usati. I prezzi sono in dollari statunitensi, come in tutto il mercato argentino. Su HomeNSearch i piccoli appartamenti di 30–40 m² ad Almagro, Palermo e Belgrano partono da circa 120.000 USD, mentre quelli con vista sul fiume a Puerto Madero arrivano a 2–3 milioni.

Ogni acquisto passa da un escribano, un notaio pubblico che verifica la proprietà e gli eventuali debiti dell'immobile, redige l'atto (escritura) e lo registra. Di solito lo sceglie l'acquirente. Serve anche un codice fiscale argentino: da marzo 2026 i non residenti ricevono un CUIT, che ha sostituito il CDI. Può richiederlo un rappresentante locale con procura, senza bisogno di andare in Argentina.

Buenos Aires è una città di appartamenti. Puerto Madero, l'ex zona portuale sul Río de la Plata, ha le torri più recenti e i prezzi più alti. Palermo e Belgrano sono quartieri residenziali verdi con grandi parchi; Almagro costa meno ed è più vicino al centro. Dalla fine del 2023 proprietario e inquilino concordano liberamente le condizioni dell'affitto, anche il canone in dollari.

Migliori immobili: Argentina

Domande frequenti

Gli stranieri possono comprare casa in Argentina?+

Sì. La Costituzione riconosce agli stranieri gli stessi diritti civili dei cittadini, compreso quello di comprare e vendere immobili. Un appartamento o una casa in città si acquista senza residenza né permessi. I limiti riguardano la terra: nelle zone di sicurezza di frontiera lo straniero ha bisogno del consenso preventivo dello Stato, e i terreni rurali ricadono sotto la legge 26.737, che limita la quota in mano straniera. Dal 2023 lo stato di questa legge è cambiato più volte, quindi prima di acquistare terreni agricoli conviene verificare le regole in vigore con un avvocato.

Serve un CUIT o un CDI per comprare casa in Argentina?+

Sì, senza il codice fiscale argentino dell'acquirente l'escribano non può firmare l'atto. Dal 2 marzo 2026 l'agenzia delle entrate ARCA non rilascia più il CDI alle persone fisiche: i non residenti ottengono un CUIT. Di solito lo richiede un rappresentante locale con procura, presentando il passaporto. Un CDI ottenuto prima di quella data resta valido.

Quanto costa comprare casa a Buenos Aires?+

Nella Città di Buenos Aires conviene mettere in conto circa il 7–10% in più del prezzo. L'imposta di bollo (impuesto de sellos) è del 2,7% fino a una soglia fissata in pesos e del 3,5% sulla parte eccedente, e di norma si divide a metà tra acquirente e venditore. L'escribano chiede circa l'1–2% più il 21% di IVA, registrazione e certificati aggiungono intorno all'1%, la provvigione d'agenzia per l'acquirente è di solito del 3–4% più IVA. La provincia di Buenos Aires e le altre province hanno aliquote proprie per l'imposta di bollo.

Come si paga una casa in Argentina?+

In dollari statunitensi. Il prezzo intero si paga di solito il giorno della firma dell'atto, in contanti presso il notaio o in banca, oppure con bonifico. Per le norme antiriciclaggio l'escribano deve documentare la provenienza del denaro, quindi conviene tenere pronti gli estratti conto che la dimostrano. I mutui sono praticamente inaccessibili ai non residenti: gli stranieri comprano con fondi propri.

Comprare casa dà diritto alla residenza in Argentina?+

No. Possedere un'abitazione non è un motivo di residenza. La residenza per investitori richiede un investimento produttivo o commerciale approvato dalla Direzione nazionale delle migrazioni. Il programma di cittadinanza per investimento annunciato dal governo nell'ottobre 2026 si basa su un contributo al Tesoro o su titoli di Stato, non sull'acquisto di immobili.

Quali tasse paga il proprietario di un immobile in Argentina?+

Il proprietario paga l'imposta immobiliare della città (a Buenos Aires l'ABL) e le spese condominiali mensili (expensas). Le persone fisiche non residenti devono anche l'imposta patrimoniale Bienes Personales: lo 0,5% annuo del valore dell'immobile in Argentina, versato tramite un sostituto d'imposta locale. Alla rivendita, l'imposta di trasferimento ITI (1,5%) è stata abolita nel 2024 e dal 2026 le persone fisiche, residenti e non, sono esenti dall'imposta sul reddito per una vendita occasionale. Le regole fiscali argentine cambiano spesso: conviene verificarle con un commercialista prima di comprare o vendere.

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